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Anterselva, a pranzo da Manuel

L'Enzianhütte a mezzogiorno: la casa di legno, i balconi, e dietro le creste chiare della valle
L'Enzianhütte a mezzogiorno: la casa di legno, i balconi, e dietro le creste chiare della valle

Domenica di sole, la seconda di fila. Dopo i larici e i laghi di ieri, oggi un programma più corto e più goloso: mezzo lago di Anterselva a piedi, e in fondo, ad aspettarci, un tavolo all'Enzianhütte. Ci eravamo stati ad agosto, e ci troviamo come a casa. Oggi si andava a pranzo da Manuel.

Mezzo giro, ma quello buono

Il giro completo del lago sono tre chilometri piatti, ma la metà che conta è la sponda nord: il sentiero corre alto fra larici e abeti, e a ogni apertura del bosco il lago è lì sotto, di un verde che sembra finto. Abbiamo fatto quella, andata e ritorno, e lasciato perdere l'altra.

La riva ovest del lago di Anterselva: il canneto dorato, l'acqua trasparente e il bosco che scende fino all'acqua
La riva ovest del lago di Anterselva: il canneto dorato, l'acqua trasparente e il bosco che scende fino all'acqua
Noi due sulla riva, il lago alle spalle
Noi due sulla riva, il lago alle spalle
Il lago verde acqua, con le montagne capovolte dentro
Il lago verde acqua, con le montagne capovolte dentro
Cinque secondi di lago, da una riva all'altra.
Le cime sopra il lago, il bosco e la riva
Le cime sopra il lago, il bosco e la riva
Dal sentiero: i tronchi degli abeti e il lago azzurro fra uno e l'altro
Dal sentiero: i tronchi degli abeti e il lago azzurro fra uno e l'altro
Un larice sulla sponda nord, e il lago turchese sotto
Un larice sulla sponda nord, e il lago turchese sotto
Selfie al belvedere fra i larici
Selfie al belvedere fra i larici

Mezz'ora abbondante per meno di due chilometri: con un lago così non si riesce a camminare di più fra una foto e l'altra.

Noi due sulla riva nord, il lago fermo come uno specchio
Noi due sulla riva nord, il lago fermo come uno specchio
La sponda est del lago, con il bosco riflesso nell'acqua
La sponda est del lago, con il bosco riflesso nell'acqua

Da Manuel

In fondo al lago, appena oltre la strada, la casa di legno con le creste chiare della valle alle spalle.

L'Enzianhütte a mezzogiorno: la casa di legno, i balconi, e dietro le creste chiare della valle
L'Enzianhütte a mezzogiorno: la casa di legno, i balconi, e dietro le creste chiare della valle
La facciata dell'Enzianhütte, in legno, con il portone aperto
La facciata dell'Enzianhütte, in legno, con il portone aperto
Il menù dell'Enzianhütte, e un sorriso che dice già tutto
Il menù dell'Enzianhütte, e un sorriso che dice già tutto

Manuel ci ha accolti come si accoglie chi torna a casa: il tavolo al sole, due chiacchiere, i consigli su cosa c'è di buono oggi in cucina. È questo, ormai, il bello dell'Enzianhütte: dall'estate a oggi un rifugio dove si mangiava benissimo è diventato il posto di un amico dove si mangia benissimo. Accanto al menù, il cartello dei piatti del giorno, in una vecchia cornice, porta un titolo che dice già tutto: Mit Liebe gemacht, fatto con amore.

Il cartello dei piatti del giorno: «Mit Liebe gemacht», fatto con amore
Il cartello dei piatti del giorno: «Mit Liebe gemacht», fatto con amore

Schlutzkrapfen e ravioli

Si comincia con i classici, ma fatti come si deve. Gli Schlutzkrapfen sono le mezzelune della Pusteria: pasta sottile con un po' di segale, ripiene di ricotta di latte intero e spinaci, con formaggio grattugiato, erba cipollina e burro nocciola. Il burro si sente, il ripieno è morbido e leggero, la pasta tiene. Il piatto che, da queste parti, ti dice subito se la cucina sa il fatto suo.

Gli Schlutzkrapfen: ricotta e spinaci, formaggio, erba cipollina e burro nocciola
Gli Schlutzkrapfen: ricotta e spinaci, formaggio, erba cipollina e burro nocciola

Poi i ravioli montanari, fatti a mano e ripieni di fonduta di formaggio, con cavolfiore, noci tritate, e il crescione sopra. Dolce e salato, morbido e croccante: un piatto da rifugio pensato come in un ristorante, che era poi quello che ci aveva conquistati ad agosto.

I ravioli di fonduta con cavolfiore, noci e crescione
I ravioli di fonduta con cavolfiore, noci e crescione
A tavola al sole, con i primi davanti
A tavola al sole, con i primi davanti

Il battuto e l'insalata dell'orto

Il battuto di carne locale, tagliato al coltello e coperto di erbe e germogli, con il pane tostato e una ciotolina di burro alle erbe. Una carne buona, trattata con rispetto: il condimento l'accompagna e non la copre.

Il battuto di carne locale, con il pane tostato e il burro alle erbe
Il battuto di carne locale, con il pane tostato e il burro alle erbe

E l'insalata, che di solito è il contorno di cui ci si dimentica e qui è stata la sorpresa: foglie, germogli ed erbe che crescono loro, fragole, ravanelli, verdure grigliate, e il condimento a parte, in un vasetto. Fresca, profumata, colorata come un prato a giugno.

L'insalata dell'orto: erbe e germogli, fragole, ravanelli e verdure grigliate
L'insalata dell'orto: erbe e germogli, fragole, ravanelli e verdure grigliate
L'insalata, e chi se la gode
L'insalata, e chi se la gode

Le frittelle di mele

Per finire gli Apfelküchlein, le frittelle di mele: anelli di mela in pastella, fritti al momento, passati nello zucchero alla cannella, con la salsa alla vaniglia fatta in casa e qualche fragola. Ad agosto era stato lo strudel, oggi le frittelle, e il livello è lo stesso.

Le frittelle di mele allo zucchero e cannella, con la salsa alla vaniglia
Le frittelle di mele allo zucchero e cannella, con la salsa alla vaniglia

Siamo rimasti quasi due ore, fra un piatto e una chiacchiera con Manuel, con la calma di chi non ha nessun altro posto dove andare. Alla fine la foto di rito davanti alla casa, e la promessa di tornare prima che arrivi la neve.

La foto di rito davanti all'Enzianhütte
La foto di rito davanti all'Enzianhütte

Il ritorno

Si torna per la stessa sponda, con la digestione che chiede di camminare piano e il lago che, con la luce del pomeriggio, ha cambiato colore. Prima sosta sulla terrazza di legno del Platzl am See, sospesa sull'acqua.

Sulla terrazza di legno del Platzl am See, sospesa sul lago
Sulla terrazza di legno del Platzl am See, sospesa sul lago
Noi due sulla terrazza, con il lago che si apre verso ovest
Noi due sulla terrazza, con il lago che si apre verso ovest
Il lago visto dalla terrazza, nella luce del pomeriggio
Il lago visto dalla terrazza, nella luce del pomeriggio
La sponda nord riflessa nel lago, al ritorno
La sponda nord riflessa nel lago, al ritorno
Il bosco che scende nel lago, verde nel verde
Il bosco che scende nel lago, verde nel verde

E prima di andare, i daini del recinto vicino alla riva: un cerbiatto ancora a macchie e un maschio tutto bianco, che ci ha guardati come si guarda chi ha mangiato troppo.

Un cerbiatto ancora a macchie, nel recinto vicino alla riva
Un cerbiatto ancora a macchie, nel recinto vicino alla riva
Il daino bianco, con le corna
Il daino bianco, con le corna

Il giro sulla mappa

La sponda nord all'andata e al ritorno, il rifugio in fondo. Tocca un numero per vedere dov'eravamo.

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