Misurina, le cinque del pomeriggio: le Tre Cime in fondo e il lago fermo come un vetro
Un sabato d'ottobre travestito da luglio: cielo pulito dalla mattina alla sera, i larici appena sfumati di giallo e una lista di posti troppo lunga per una giornata sola. L'abbiamo fatta quasi tutta.
La dispensa, prima di tutto
Prima di camminare bisogna sapere cosa si mangia. Quindi Braies di Fuori: da Alpe Pragas e alla malga lì sopra, dove abbiamo preso il formaggio per i panini e, già che c'eravamo, fatto scorta di marmellate. Siamo ripartiti con lo zaino che tintinnava.
Braies di Fuori alle undici: il prato, lo steccato e una cima che fa capolino in fondo alla valle
Il comitato d'accoglienza: capre, molto interessate alle nostre tasche
Lui invece ci ha squadrati dal suo angolo di sole e ha deciso che andavamo bene così
Il bottino della mattina, tenuto come un trofeo
Poi giù per la Val di Landro, dove le montagne cominciano a fare sul serio.
Val di Landro, dal finestrino: il Cristallo che ti si para davanti senza preavviso
Il Lariceto
Sotto le Tre Croci c'è un bosco di larici che sembra pettinato: prati morbidi, alberi radi, la luce che arriva fino a terra. Abbiamo fatto un bel giro ad anello, quasi cinque chilometri: su per la pista da sci, giù verso Rio Gere e ritorno fra i larici, fermandoci ogni dieci passi.
L'ingresso del Lariceto. Il cane non è nostro, ma aveva la nostra stessa fretta
Si parte: occhiali scuri, sorrisi larghi e quelle rocce sopra la testa
La strada bianca fra i pascoli, e le mucche che non si scostano di un centimetro
Anche loro in pausa pranzo, ma da molto prima di noi
Noi due, la baita e un paio di spettatrici a quattro zampe
Il Lariceto fa quello che promette il nome: larici, solo larici, e il cielo in mezzo
Nessuno ci aveva avvisati della mucca.
E poi, in mezzo al prato, lei: una mucca di rami e fieno alta come una stanza
Reazione a caldo
Una farfallina azzurra sul tarassaco: l'estate non ha ancora firmato le dimissioni
Il letto del torrente sotto la seggiovia: sassi bianchi, acqua zero
In cima alla pista, prima di scendere, con tutta la fila delle cime davanti
Rio Gere: le torri del Cristallo così vicine che bisogna piegare la testa
Lo Staunies chiuso «per fine vita tecnica». Anche le seggiovie vanno in pensione
Poi di nuovo fra i larici, dove le mucche vere ci aspettavano.
Braccia larghe nel bosco: ci stava tutto
Incontri ravvicinati: lei pascolava, noi a distanza di rispetto. Più o meno
Il ciuffo, la campana, e lo sguardo di chi sa di essere fotogenica
Un fungo fra il muschio: fotografato e lasciato dov'era
Panini al sole
Siamo tornati al prato della mucca gigante e abbiamo aperto lo zaino: pane, il formaggio della malga e nient'altro. Seduti nell'erba, al sole d'ottobre, è stato il pranzo più buono della settimana. Poi un pisolino, perché sì.
Il momento più atteso: pane, formaggio della malga e la mucca di fieno a farci compagnia
Quel morso lì valeva tutto il giro
Dopo pranzo, a pancia all'aria: la parete, e lassù, minuscolo, un parapendio
Foto ricordo prima di andare. Ci mancherà
Il giro del lago di Misurina
Nel pomeriggio a Misurina, per il giro del lago: un paio di chilometri piatti, le Tre Cime che cambiano posto a ogni curva e il sole che si abbassa.
Misurina: arrivi, e le Tre Cime sono già lì, in fondo al lago
Le stesse, raddoppiate
Il sole che scende dietro le montagne e accende l'acqua
Il grande palazzo in fondo al lago e il Sorapiss alle spalle: una cartolina d'altri tempi
Un bacio, controsole. Non serve aggiungere altro
La sponda nord, con le Tre Cime che spuntano fra gli abeti
La punta del lago quasi all'asciutto: rivoli d'acqua che disegnano la sabbia
Due passi a Dobbiaco
Si torna per la Val di Landro, con una sosta obbligata.
Al ritorno, a Landro: le Tre Cime accese dall'ultimo sole, la valle già in ombra
Al lago di Dobbiaco siamo arrivati che si era fatta sera. Solo due passi lungo la riva, giusto il tempo di un brindisi e di salutare i cigni.
Lago di Dobbiaco, le sei passate: verde acqua e silenzio
Cin cin con succo di mela altoatesino, alla giornata
L'ultima luce, e il lago che fa da specchio a tutto
I cigni, che a quest'ora hanno già finito il loro giro
La giornata sulla mappa
Le tappe, i giri a piedi e le strade fatte in macchina. Tocca un numero per vedere dov'eravamo.