Kabulagna, la cucina afghana dove stava il Carducci

Gli antipasti: gli ashak con lo yogurt e il sugo, i bulani dorati con la loro salsa verde, e quel che resta dell'hummus.
Gli antipasti: gli ashak con lo yogurt e il sugo, i bulani dorati con la loro salsa verde, e quel che resta dell'hummus.

Sabato sera, a cena a Modena, in un posto nuovo: il Kabulagna, cucina afghana, che ha aperto da poco dove per anni c'è stato il Carducci, il vecchio ristorante della cucina tradizionale. Le pareti sono le stesse, ma dentro è cambiato tutto.

La sala del Kabulagna: lanterne colorate, legno scuro, i quadri alle pareti.
La sala del Kabulagna: lanterne colorate, legno scuro, i quadri alle pareti.

Un posto curato

Lanterne di vetro colorato che pendono dal soffitto, legno scuro, tende rosse alle finestre, tovagliette con i disegni delle maioliche e piatti tutti diversi uno dall'altro. Alla parete, il ritratto della ragazza afghana dagli occhi verdi; sul vetro, il nome del locale. Un ambiente ricercato, ma caldo: ci si sta bene subito.

Il ritratto della ragazza afghana e, sul vetro, il nome del locale.
Il ritratto della ragazza afghana e, sul vetro, il nome del locale.

Anche il menu è un piccolo oggetto, con la sua cornice di fiori e arabeschi. Ed è un menu pensato: pochi piatti, ognuno con la sua storia, dagli antipasti agli spiedini di kebab fino ai dolci, che vengono dall'Afghanistan e da tutto il Medio Oriente intorno.

Il menu, con la cornice di maioliche disegnate, e la prima decisione della serata.
Il menu, con la cornice di maioliche disegnate, e la prima decisione della serata.
Il menu aperto: spiedini di kebab, contorni, piatti della casa.
Il menu aperto: spiedini di kebab, contorni, piatti della casa.
La pagina degli spiedini di kebab e dei contorni.
La pagina degli spiedini di kebab e dei contorni.

Gli antipasti

Tre antipasti da dividere. L'hummus, liscio e cremoso, con il pane caldo nel cestino. I bulani, mezzelune di pasta ripiene e dorate in padella, con una salsina verde per intingerle. E gli ashak, i ravioli afghani: pasta sottile, un ripieno verde e profumato, sopra lo yogurt, un sugo rosso e le erbe fresche. Erano il piatto che ci incuriosiva di più, e non ha deluso.

Gli antipasti: gli ashak con lo yogurt e il sugo, i bulani dorati con la loro salsa verde, e quel che resta dell'hummus.
Gli antipasti: gli ashak con lo yogurt e il sugo, i bulani dorati con la loro salsa verde, e quel che resta dell'hummus.
Hummus e pane caldo nel cestino.
Hummus e pane caldo nel cestino.
Pane e hummus a volontà!
Pane e hummus a volontà!

Koobida e Badinjan Palaw

Poi il Koobida, due spiedi lunghi di carne macinata e speziata, cotti alla brace, su un letto di riso allo zafferano — il palaw — con i chicchi di melograno, il pomodoro arrostito e una salsa leggera a parte. Accanto il Badinjan, la melanzana col pomodoro, morbida e saporita, e lo yogurt per accompagnare. Carne succosa, riso profumato, ogni cosa al suo posto.

Il Koobida: due spiedi di carne macinata, il riso allo zafferano con i chicchi di melograno, il pomodoro arrostito. Dietro, la melanzana del Badinjan e lo yogurt.
Il Koobida: due spiedi di carne macinata, il riso allo zafferano con i chicchi di melograno, il pomodoro arrostito. Dietro, la melanzana del Badinjan e lo yogurt.
Noi due, col Koobida in mezzo al tavolo.
Noi due, col Koobida in mezzo al tavolo.

I dolci, e il tè

Per finire due dolci di due mondi vicini. Le Halawet Eljibn, i rotolini di pasta al formaggio ripieni di crema e coperti di pistacchio, che vengono dalla Siria e dal Libano. E l'Halwai Sugi, il dolce di semola afghano, caldo, con le mandorle e il pistacchio. Il tutto con il tè, servito nei bicchierini dorati da una teiera di rame.

Halawet Eljibn: i rotolini di pasta al formaggio ripieni di crema, col pistacchio sopra. Dietro, il tè nei bicchierini dorati.
Halawet Eljibn: i rotolini di pasta al formaggio ripieni di crema, col pistacchio sopra. Dietro, il tè nei bicchierini dorati.
Halwai Sugi, il dolce di semola, con le mandorle e il pistacchio.
Halwai Sugi, il dolce di semola, con le mandorle e il pistacchio.
Il tè, la teiera di rame e due sorrisi soddisfatti.
Il tè, la teiera di rame e due sorrisi soddisfatti.

Consigliatissimo

Piatti buonissimi, uno dopo l'altro, e un menu fatto con una ricercatezza che non si trova spesso: si sente che chi l'ha scritto conosce quella cucina e la vuole far conoscere bene. Un locale bellissimo, appena aperto e già da tornarci. Se siete a Modena, andateci.

Appendice

Cosa abbiamo mangiato al Kabulagna

Antipasti

  • Ashak, i ravioli afghani con yogurt, sugo ed erbe fresche
  • Hummus, col pane caldo
  • Bulani, le mezzelune ripiene, dorate in padella

Piatti

  • Koobida, gli spiedi di carne macinata alla brace
  • Badinjan Palaw, la melanzana col pomodoro e il riso allo zafferano

Dolci

  • Halawet Eljibn, i rotolini al formaggio con crema e pistacchio
  • Halwai Sugi, il dolce di semola con mandorle e pistacchio

Col tè, alla fine. Consigliatissimo.

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